martedì 7 luglio 2026

Livio: La spiegazione di un’eclissi di luna [D] (struttura commentata)

 

(dopo aver tradotto il passo)

 

Una riflessione per comprendere la cultura classica

 

Analizza le reazioni dei vari protagonisti dell’episodio: il tribuno, i Romani, i Macedoni.

 

Cosa rivela questo brano sulle credenze astronomiche degli antichi?

 

Sai proporre qualche parallelo tratto dalle opere antiche o dalla letteratura italiana?

 

Castris permunitis

C. Sulpicius Gallus, tribunus militum secundae legionis,

qui praetor superiore anno fuerat,

consulis permissu ad contionem militibus vocatis

(che subordinata nominale riconosci? Attenzione al tempo)

pronuntiavit,

(attenzione al significato: è un falso amico)

nocte proxima,

ne quis id pro portento acciperet,

(che pronome è quis? Perché si presenta in questa forma? Osserva cosa lo precede)

ab hora secunda usque ad quartam horam noctis lunam defecturam esse.

(da quale principale dipende? Attenzione al tempo)

 

Id

quia naturali ordine

statis temporibus

fiat,

et sciri ante

et praedici posse.

(posse dipende da un verbo di dire sottinteso; attenzione alla diatesi degli infiniti che posse regge)

 

Itaque

quem ad modum,

quia certi solis lunaeque et ortus et occasus sint,

nunc pleno orbe, nunc senescentem exiguo cornu fulgere lunam

(da quale prop. dipende?)

non mirarentur,

ita ne obscurari quidem,

(attenzione alla disposizione dell’avverbio negativo)

cum condatur umbra terrae,

(attenzione al caso di umbra)

trahere in prodigium debere.

(anche debere dipende da un verbo di dire sottinteso)

(considera obscurari e trahere come infiniti sostantivati: con quale diversa funzione?)

 

Nocte,

quam pridie nonas Septembres insecuta est dies,

edita hora

luna cum defecisset,

Romanis militibus Galli sapientia prope divina videri;

(anche qui la principale con un verbo di dire è sottintesa)

 

Macedonas ut triste prodigium,

occasum regni perniciemque gentis portendens,

(che modo è? Con cosa concorda?)

movit

(qual è il sogg. sottinteso? Ricavalo dal contesto)

nec aliter vates.

 

Clamor ululatusque in castris Macedonum fuit,

donec luna in suam lucem emersit.