(dopo aver tradotto il passo)
Una
riflessione per comprendere la cultura classica
Con
questa orazione l’autore difende Milone che, durante i torbidi del 52 a.C.,
aveva ucciso Clodio, il politico popularis odiato da Cicerone.
Proponi
un’analisi stilistica, riflettendo sull’uso dei modi verbali, dei pronomi e di
tutti gli elementi rilevanti.
In base
alla forma e ai gesti menzionati puoi stabilire da quale parte dell’orazione è
tratto questo passo?
Quali
tecniche argomentative C. utilizza per orientare l’opinione dei giurati?
Utinam
P. Clodius non modo viveret
(ripassa i valori dei congiuntivi indipendenti. Qui è accompagnato da utinam; quindi si
tratta di un congiuntivo…)
sed etiam praetor, consul, dictator esset
potius quam
hoc spectaculum viderem!
O di
immortales!
Fortem
et a vobis, iudices, conservandum
(che modo indefinito
riconosci? Con chi concorda? Che diatesi presenta?)
virum!
(il valore del caso accusativo ti viene chiarito dal punto esclamativo)
«Minime,
minime»,
(nel linguaggio colloquiale questo avverbio corrisponde al nostro…)
inquit,
«immo
vero poenas ille debitas luerit:
(anche qui ripassa i valori dei congiuntivi indipendenti; attenzione al
tempo!)
nos subeamus,
(altro congiuntivo indipendente: con che valore?)
si ita necesse est,
non debitas».
(quale sostantivo è sottinteso? Ricavalo dal contesto)
Hicine vir
(l’enclitica -ne è aggiunta al pronome perché questa è una proposizione di tipo…)
patriae natus
usquam nisi in patria morietur,
(attenzione al tempo)
(attento alla resa dell’avverbio di luogo)
aut,
si forte,
(per una resa migliore
dell’avverbio tieni conto della sua etimologia)
pro
patria?
Huius vos animi monumenta retinebitis,
corporis in Italia nullum sepulcrum esse
(che prop. è? Da che
verbo dipende? Osserva la punteggiatura)
patiemini?
(attenzione al tempo!)
(questo verbo è coordinato ad uno precedente: quale? In che modo avviene la
coordinazione?)
Hunc sua quisquam sententia
ex hac urbe expellet
(riguarda l’uso del pronome quisquam. Di solito è usato in frasi
di senso negativo; qui invece esprime…)
quem omnes urbes
(che pronome è? A chi
si riferisce? Dove trovi il predicato?)
expulsum a vobis
(che modo è? Con chi
concorda? Attenzione alla diatesi)
ad se vocabunt?
(qual è il sogg.?)
O terram
illam beatam
(osserva la
disposizione delle parole: è un esempio di quale tecnica ciceroniana?)
quae hunc virum exceperit,
hanc ingratam
si eiecerit,
miseram
si amiserit!
Sed finis sit;
neque enim prae
lacrimis iam loqui possumus,
et hic
se lacrimis defendi
(qual è la funzione
sintattica di se? Tieni conto del tipo di propos.)
vetat.
Vos oro obtestorque,
iudices,
ut
(che subordinata
riconosci? Dov’è il predicato?)
in
sententiis ferendis,
(che modo è?)
quod sentietis,
(che pronome è? A cosa
si riferisce? Perciò questa prop., per la posizione, si definisce…)
id audeatis.
(non confondere i
verbi!)
Vestram virtutem, iustitiam, fidem,
mihi credite,
is maxime
comprobabit
(qui fa riferimento a
Pompeo che, in qualità di consul sine collega, aveva nominato i giudici del
processo contro Milone)
qui
(che pronome è? A chi
si riferisce? Dov’è il predicato?)
in
iudicibus legendis
(che modo è?)
optimum et
sapientissimum et fortissimum quemque delegit.
(perché qui viene
scelto il pronome “quemque”? Come va reso? Osserva il grado degli aggettivi)
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